La Storia del Club
biancorossobianco
Amsterdamsche Football Club Ajax Amsterdam

Data di fondazione: 18 marzo 1900
Stadio: De Meer (19.000 persone); Olympisch Stadion (42.000 persone)
Presidente: Michael van Praag
Record aggiudicatisi dal Club: Sjaak Swart (1956-73: 463 incontri) Johan Cruijff (205 goal)

ONORI

Campionati Nazionali (26):
1918, 1919, 1931, 1932, 1934, 1937, 1939, 1947, 1957, 1960, 1966, 1967, 1968, 1970, 1972, 1973, 1977, 1979, 1980, 1982, 1983, 1985, 1990, 1994, 1995, 1996

Coppe nazionali (12):
1917, 1943, 1961, 1967, 1970, 1971, 1972, 1979, 1983, 1986, 1987, 1993

Super Coppa nazionale (3):
1993, 1994, 1995

Coppa dei Campioni per squadre di club (4):
1971, 1972, 1973, 1995 (in finale 1969)

Coppa delle Coppe(1):
1987 (in finale 1988)

Coppa UEFA(1):
1992

Super Coppa Europea (3):
1973, 1974, 1996

Coppa Intertoto (1):
1962

Coppa Intercontinentale (2):
1972, 1995



AFC Ajax, La storia del Club

È un fatto risaputo che l'Ajax è stato campione d'Olanda ben 25 volte e si è inoltre aggiudicato la Coppa 12 volte. A chi bisogna poi ricordare la fantastica formazione che, guidata da Johan Cruijff, vinse la Coppa dei Campioni nel 1971, 1972, e 1973? O il colpo di testa di Marco van Basten, che portò alla vittoria della Coppa delle Coppe nei 1987, quando Cruijff era presente in panchina in veste di allenatore? O ancora la sofferta sconfitta del Torino, che nel 1992 completò la famosa "tripletta" europea culminante con la Coppa UEFA?
L'Ajax, come club, non ha certo bisogno di presentazioni. Dobbiamo soltanto parlare di cosa rende speciale, di cosa lo annovera tra le migliori squadre. Forse è la ricerca e la difesa di un ideale. L'aspetto positivo è che non viene soltanto ricordato per aver prodotto una squadra fantastica, ma viene ammirato anche per l'eccellente qualità di calciatori che sono usciti dalle sue fila. Decine e decine di sportivi. Infatti, dal debutto di Gé Fortgens con i colori dell'Olanda nel 1919, quasi cento calciatori provenienti dall'Ajax hanno giocato nell nazionale e oltre 40 di essi, negli ultimi venti anni. Nonostante l'assenza di Van Basten, era quasi impossibile cercare nella formazione della Coppa del Mondo del 194 dei giocatori che, in un momento o nell'altro della loro carriera, non avessero giocato nell'Ajax. L'attuale rango dell'Ajax tra l'élite della Coppa dei Campioni UEFA è un tributo a un club disposto a lottare per giungere ad un compromesso fattibile tra ideale romantici basati sul calcio d'azione e la dura realtà finanziara del mercato internazionale di oggi. Pochi club possono affermare di avere perso dei grandi giocatori- come nel caso dell'Ajax- e continuare nonostante tutto a rimanere tra l'élite. Il credito va alle persone impegnate nelle squadre giovanili dell'Ajax, che si occupano della formazione dei giovani talenti e al tempo stesso cercano di prepare i neo-giocatori alla pressione a cui i calciatori di oggi sono sottoposti. Forse, il massimo riconoscimento di tali qualità consiste nell'afermare che, indipendemente dal fatto che vinca o perda, l'Ajax è sempre una squadra interessante da seguire, che apporta il proprio contributo positivo ad alcuni incontri davvero spettacolari come le due vittorie riportate l'anno scorso sul Milan, valide per la Coppa dei Campioni UEFA.